Francesco Diodati Yellow Squids – Never the Same [Auand, 2019]

Paul Klee teaches us the power of assumption, of being able to draw multiple and flourishing consequences from a single element. We must not settle for only one solution, we must obtain a cascade, a tree of consequences (Pierre Boulez, Le Pays Fertile)

Sitting in a delightful January day with a coffee, in one of the few surprisingly quiet areas in Rome, while having a chat with guitarist Francesco Diodati, you might easily forget he’s just releasing a new album. Because you don’t even notice time is passing, while the conversation spans from PierreBoulezto SteveColeman, moving through contemporary art, deduction in the scientific research and sociological interpretations of the meaning of ‘youth’. And you might have lost why you were there while enjoying the pleasant chat. This is how it went our chat: yet, we discussed about the music in his latest recording, released under the name of Francesco Diodati Yellow Squeeds and entitled Never the Same, in every single moment, even when apparently off the table. There was always a red thread moving unseen through the words, which Francescohinted when discussing about a documentary about CERN, the physics laboratory in Geneve. Science might go hand in hand with the intuitive beauty of art, as Diodati perfectly summarizes with the words those formulas which are correct, they have a mark of beauty in them. Researching might go together with writing music, he says and his music says.

Full content available on new domain: http://www.musicforwatermelons.com/ita/francesco-diodati-never-the-same-auand-2019/

 

Paul Klee ci insegna la potenza della deduzione, a poter trarre , partendo da un unico soggetto, conseguenze molteplici, che proliferano. È assolutamente insufficiente appagarsi di un’unica soluzione, bisogna ottenere una cascata, un albero di conseguenze (Pierre Boulez, Il Paese Fertile)

Ritrovarsi in una deliziosa giornata di gennaio davanti ad un caffè, in una delle poche zone inaspettatamente tranquille di Roma, a chiacchierare con Francesco Diodati, e scordarsi che il chitarrista romano sta per pubblicare un nuovo album. Perché non ci si accorge del tempo che passa, mentre la conversazione va da Pierre Bouleza SteveColeman, passando dall’arte contemporanea, alla deduzione nella ricerca scientifica e a cosa significa il termine “giovane”. E ci si dimentica il motivo dell’incontro mentre la conversazione scorre piacevole. Così è andata: ci siamo ritrovati a parlare della musica nel suo ultimo album, pubblicato sotto il nome di Francesco DiodatiYellowSqueedse intitolato Never the Same, anche quando apparentemente non se stavamo parlando. Un filo rosso ha attraversato tutta la chiacchierata, soprattutto quando siamo arrivati a parlare del documentario dedicato al CERN, il mega laboratorio di fisica di Ginevra, intitolato Il Senso della Bellezza. Un documentario in cui si parla di scienza, ma anche di come la scienza potrebbe andare di pari passo con la bellezza intuitiva dell’arte. Diodatisintetizza perfettamente questo connubbio ideale con le parole: le formule che funzionano sono le formule belle. Le formule e la ricerca possono avere una loro un loro valore artistico, questo é quello che Francesco Diodati e la sua musica dicono.

Articolo completo sul nuovo sito: http://www.musicforwatermelons.com/ita/francesco-diodati-never-the-same-auand-2019/#ITANeverthesame

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Autore: Marcello Nardi

markellosnardoi ET yahoo DOT it

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