Orion Tango – Orion Tango [2015]

Quando ascolto un power trio (chitarra, basso voce) sospeso tra tempi prog e improvvisazione semi-destrutturata la mente mi va quasi automaticamente ad esperimenti come Bozzio Levin Stevens, oppure il trio di McGill Manring Stevens o quello di Alex Skolnick.Tutti esperimenti a cavallo fine anni ’90 inizio 2000 dove si testava un ambito di improvvisazione partendo dalla matrice prog.

Gli Orion Tango hanno una matrice decisamente simile, alla quale aggiungono sinistri ostinati, tappeti ambient, crescendi shoegaze il tutto con un sound decisamente in presa diretta, da garage improvisation. La title track ha questa partenza lenta, ipnotica. Sotto un groove deciso della batteria cresce la progressione riverberata dapprima impercettibile della chitarra di Motzer. Solo dopo 4 minuti la prima linea melodica, atonale, in rubato che richiama un Allan Holdsworth destrutturato -o addirittura David Kollar. Una progressione che mi ha ricordato i Food di Ian Ballamy e Thomas Stronen, guarda caso con Fennesz all’ambience, in Tobiko

E’ un momento di ritorno dei power trio o comunque degli organici da free improvisation di matrice vagamente prog? I progetti simili di artisti come Pat Mastelotto, Markus Reuter, Lorenzo Feliciati, Colin Edwin e David Kollar per citarne alcuni, sembrano indicare una nuova tendenza. O almeno una serie di gruppi che stanno uscendo dai garage.

Prodotti dalla 1k Recording (che non é nient’altro che Tim Motzer), lineup:

Barry Meehan – bass
Jeremy Carlstedt – drums, percussion
Tim Motzer – guitars, electronics, samplr

DA ASCOLTARE CON: Bozzio Levin Stevens, McGill Manring Stevens, ma anche con tanto shoegaze alla Mogwai

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Allan Holdsworth live in streaming il 21 Novembre

Allan Holdsworth ritornerà ad esibirsi dal vivo il 21 Novembre a Boca Raton, in Florida, ma la notizia é che il concerto sarà visibile in streaming. Accedendo al sito NMB Live si potrà acquistare l’evento e vederlo dal vivo, nonchè offline per una settimana.

Il live rappresenta una delle poche occasioni di rivedere Holdsworth dal vivo. E soprattutto di vederlo con Virgil Donati alla batteria e Jimmy Haslip al basso. Con entrambi sta completando le registrazioni del suo prossimo album, Tales from the Vault. Prodotto dalla Moonjune di Leonardo Pavkovic e finanziato tramite Pledge Music, cioè tramite i contributi degli appassionati, il disco contiene sia materiale nuovo che rarità degli ultimi 15 anni. Uscita prevista 2016.

L’unica traccia rivelata, Earth, mostra un Holdsworth inaspettato. Ritorno al sound anni ’80 ricco di accordi al syntaxe e poca melodia. Al contrario sembrano Haslip e Donati a farla da leone. E perfino il solo di Holdsworth lascia ben poco alle linee totalmente atonali che hanno caratterizzato il suo stile negli ultimi trent’anni: una melodia lenta e quasi cantabile -e niente biscrome in legato giù a valanga. Inaspettato. Per ascoltarla accedete al suo Pledge.