Ibrahim Maalouf pubblica Kalthoum e Red & Black Light

 Il trombettista libanese Ibrahim Maalouf pubblica in quasi contemporanea Kalthoum Red & Black Light. Due album radicalmente differenti, dove forse l’unica cosa in comune é la sola tromba di Maalouf.

Kalthoum parte dalle linee arabeggianti e dai tremoli della tromba per abbracciare il jazz contemporaneo. Una suite che si snoda tra overture e movimenti tra momenti più intensi a passaggi tirati, ritmiche dispari, come ad esempio l’Overture II: Auf Leila Wa Leila.

I pezzi sono una reinterpretazione della musica della diva egiziana Oum Kalthoum. La line up é composta, oltre che da Maalouf, da Larry Grenadier (contrabbasso), Clarence Penn (batteria), Mark Turner (sax) et Frank Woeste (piano). Proprio Woeste insieme a Maalouf ha composto l’album. Organico identico al precedente Wind del 2011.

Red & Black Light -sotto trovate il teaser dell’album con la title track- ha un approccio completamente differente: funk alla Pharrell Williams, chitarre che snocciolano muri granitici di suono, synth pop dove la tromba é paradossalmente l’unico aggancio col jazz/etno. Melodie orecchiabili, fischiettate come nella prima traccia, trattate secondo l’approcio che é stato prima di Jon Hassell e poi, nell’ondata di dieci anni della cosiddetta urban music, di Erik Truffaz, Nils Petter Moolvaer e Julien Lourau. Ibrahim Maalouf va ulteriormente in avanti, dimostrando che c’é ancora qualcosa da dire, e da ascoltare

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