John Adams – Scheherazade 2.0

Nell’epoca delle reunion dei simpatici vecchietti rocchettari che dominano il palco come se quarant’anni non fossero passati, é davvero buffo notare come nel mondo della musica classica/ contemporanea, invece, il parterre di compositori si stia decisamente ringiovanendo. Segno dei tempi. Ma senza esagerare visto che le notizie rimangono sempre focalizzate sugli 80 anni di Steve Reich celebrati quest’anno. Ed al massimo su John Adams, capace come pochi altri compositori di generare interesse per ogni sua opera.

Ma dove lo trovate una simpatica testa bianca, dalla faccia divertente, compiaciuta di tutti i casini che nella sua vita é riuscito a creare con le sue opere come John Adams? Da Nixon in China a The Death of Klinghoffer ha sempre portato tanto gente ad ascoltarlo non fosse per le polemiche suscitate dalle sue opere, sempre capaci di prendere a prestito dalla storia contemporanea.


Scheherazade 2.0
in uscita per Nonesuch proprio oggi, rivela il gusto per temi di attualità marpionescamente scelti da Adams. Una sinfonia drammatica -prendendo a prestito una espressione di Berlioz- che nella sua struttura richiama i concerti per strumento ed orchestra, ma in quattro movimenti. La protagonista é interpretata dal violino di Leila Josefowicz, una voce accoratissima, che da più la cifra dell’opera teatrale piuttosto che della sinfonia. Eroiche e drammatiche, le vicende vengono raccontate dallo strumento solista come una narrazione  da poema sinfonico di Richard Strauss, appunto l’Ein Heldenleben.

All’orecchio abituato alla duttilità della scrittura di Adams colpirà forse  di più il tono romantico e struggente della sinfonia oltrechè la mancanza da un pò di tempo dell’elemento minimalista nella sua scrittura. Al mio orecchio, decisamente rocchettaro, colpisce il terzo movimento. Un inizio feroce, con ritmiche che si sovrappongono, senza perdere il drive e mandando in visibilio in maniera roboante il pubblico.

Riporto l’articolo della Nonesuch ed il first listen della NPR, oltre che i link spotify

http://www.nonesuch.com/journal/john-adams-scheherazade2-september-30-violinist-leila-josefowicz-st-louis-symphony-2016-08-17

Scheherazade 2.0, compositore John Adams,

direttore David Robertson, St. Louis Symphony

I. Tale Of The Wise Young Woman — Pursuit By The True Believers – 14.59

II. A Long Desire (Love Scene) – 14.23

III. Scheherazade And The Men With Beards – 9.45

IV. Escape, Flight, Sanctuary – 8.24

 

http://www.npr.org/2016/09/22/493933964/first-listen-john-adams-scheherazade-2

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Brad Mehldau streaming di Teardrop da 10YearsSoloLive

Su wnyc.org un anticipazione del cofanetto in uscita di Brad Mehldau  che raccoglie gli ultimi anni in solo live, appunto 10YearsSoloLive su Nonesuch. Una version di Teardrop, l’abusatissimo standard dei Massive Attack, rifatta in solo live é disponibile allo streaming sotto.

Una rilettura che rimette in luce attraverso un fraseggio rallentato all’estremo nella parte iniziale, ogni singola nota della melodia. Facendo risaltare le cadenze da musica giapponese del pezzo, costruisce quasi un’ambientazione alla David Sylvian.

Sotto il link per lo streaming diretto:

https://www.wnyc.org/widgets/ondemand_player/wnyc/#file=/audio/json/535188/&share=1